philosophy

Come un esploratore di nuovi mondi, mi muovo alla ricerca di esperienze, modi, situazioni, sensazioni che mi consentono di sbirciare dove non si vede a occhio nudo. Solo mettendo il naso fuori dal contingente, riesco a confrontarmi con altre galassie parallele: la fantasia, il sogno, l’inconscio, la musica, la pittura…
Il viaggio si manifesta sotto forma di una ricchezza che invade il progetto e lo rigenera sotto forma di storia; le idee si fanno narrazioni che non parlano solo la lingua della progettazione. Ogni oggetto diventa un racconto. E come ogni storia è diverso l’uno dall’altro. Non esiste una forma che sia solo il risultato di una funzione. Ogni dettaglio non è lì per la semplice adesione a un concetto, ma in virtù del desiderio di comunicare un messaggio.

Quello che amo proporre è un universo composito costituito da stelle, apparentemente distanti le une dalle altre, ma in fondo accomunate da un medesimo filo conduttore, una costellazione, se vogliamo. Più che una poetica, si tratta di una voce, di una tessitura vocale fatta di attraversamenti continui tra il reale e l’immaginario.

L’arte è l’universo a cui tutto questo si ispira e il mio ruolo di intermediario tra mondi è forse più vicino a quello di un artista che non di un progettista. L’arte per me è quell’ambiente ibrido nel quale da sempre riconosco la ricerca che contraddistingue i miei progetti. Questa consapevolezza mi conduce a spingere i confini della mia personale sfida, al di là di ciò che fino a ora è stato realizzato: verso la creazione di immaginari che non si esauriscono nel momento della produzione dell’oggetto.
Il volto rivolto verso l'alto non dimenticando mai di rivolgere, sempre, uno sguardo dietro a se stessi per sperimentare, creare, rinnovare costantemente ogni attimo del quotidiano.
E’ su questo terreno che intendo lavorare. Il risultato sarà un riarrangiamento estetico e formale che tiene conto dell’impatto esplosivo dell’arte, per ridefinire i contorni di una messa in scena visiva, ma anche spaziale e temporale che coinvolge il prodotto ma anche il suo artefice.

I live my life looking for new experiences, unusual situations and feelings that help me to find out things invisible to the naked eye. When I escape from the habit I manage to enter new galaxies: fantasy, dream, unconscious, music, picture … Travelling is a sort of richness that restyles my daily routine and converts it into a story: ideas becomes narrations and another language is conveyed. Every object becomes a novel. Every detail is supposed to communicate a message, nothing is similar to something else. I like a universe made up by stars, apparently far away from each other, but actually strictly connected through a wire, a constellation. It’s a voice, a pattern of sounds that mingles the real with the imaginary. Art is this universe. My aim is to mediate between these dimensions: I’m more an artist than a designer. Art is a confused environment, which I like to explore in order to make my plans. This awareness spurs me to have no limitations and my challenge is to do something unique: I want to let my imagination run wild without lingering on the moment in which I create the object. I want to look up but I don’t have to forget my past, otherwise I’m stuck in a groove. I would like to experience and change every day. The result of this work will be a new setting, both esthetic and formal, fully influenced by art. This new environment has to involve the works of art and its artist as well.

© all rights reserved - P.IVA: 10003770012 - website: mavinet - photo: ornella orlandini

News news About about Projects projects Press press Philosophy philosophy Contact contact